{"id":2584,"date":"2017-08-02T09:00:10","date_gmt":"2017-08-02T07:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/?p=2584"},"modified":"2018-01-17T17:36:55","modified_gmt":"2018-01-17T16:36:55","slug":"una-vacanza-indimenticabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/una-vacanza-indimenticabile\/","title":{"rendered":"Una vacanza indimenticabile"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news.png\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"130\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2507\" srcset=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news.png 435w, https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news-300x90.png 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Una vacanza indimenticabile<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>di  <\/em>fran_84<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Non erano le mie prime vacanze da solo. Anche se, da quando ci eravamo sposati, eravamo sempre andati via insieme. Quell\u2019estate, per\u00f2, mia moglie lavorava su un progetto che non le permetteva di lasciare la citt\u00e0. A me, invece, le ferie erano imposte dalla puntuale chiusura estiva dell\u2019azienda.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Per questo non fu strano che accettasse che me ne andassi al Sud per qualche giorno, in una regione che non avevo mai visto e che era da tempo che volevo visitare. Ne avevo parlato con un\u2019amica, che veniva da quelle parti e che prontamente mi aveva messo in contatto con una coppia di sua conoscenza disposta ad ospitarmi per un paio di notti. Mi aveva sorpreso, per\u00f2, quando mi aveva consigliato con aria sardonica di presentarmi con dei fiori per Silvia e una bottiglia di whiskey per Franco. Fu cos\u00ec che, prima di partire, mi recai in enoteca per farmi consigliare una buona etichetta. Finii per farmi convincere ad acquistare uno di quei liquori giapponesi di moda ora, dal profumo floreale e il gusto forte. I fiori li avrei presi sul posto, perch\u00e9 fossero freschi e non appassiti dopo 6 ore di macchina. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Il viaggio fu tranquillo e senza sorprese, e arrivai come previsto nel primo pomeriggio. Fu Silvia ad accogliermi, Franco era ancora al lavoro. Si dimostr\u00f2 sorpresa, e anche un po\u2019 imbarazzata, quando le misi in mano il mazzo di fiori che un simpatico fioraio locale aveva composto con gusto, nonostante non avessi alcun indizio su che cosa potesse piacerle. Invece, si dimostr\u00f2 felice della scelta e grata per il pensiero, era da tanto che non riceveva dei fiori, il marito non la viziava pi\u00f9 come una volta. Gli risposi ridendo che mi auguravo che il gesto invertisse la tendenza. Arross\u00ec, diventando, se possibile, ancora pi\u00f9 incantevole. Tuttavia, ci\u00f2 da cui davvero non riuscivo a distogliere lo sguardo era altro. La natura era stata molto generosa con Silvia e l\u2019aveva dotata di una florida scollatura; e in quel preciso istante, la suddetta scollatura stava tentando con tutte le forze di debordare dalla camicetta nella quale era confinata. Mi resi conto che stavo fissando. Se ne rese conto anche lei e, con un sorriso, mi chiese se il paesaggio era di mio gradimento. Imbarazzando, mi profusi in scuse balbettanti. Scoppi\u00f2 in una risata. Sapeva l\u2019effetto che la sua scollatura faceva al genere maschile. Non sapevo cosa rispondere. E non sapevo dove guardare. Finalmente, Silvia ruppe il silenzio e mi invit\u00f2 a seguirla in camera. La mia camera, precis\u00f2 maliziosamente. Non sapevo cosa pensare. Appoggiai in terra i bagagli e, come ipnotizzato, mi avvicinai a lei. Senza dire nulla, lei tir\u00f2 indietro la testa. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\"> \u00abTesoro, siete su?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Franco era rientrato e la sua voce mise fine a quell\u2019attimo di eccitazione che si era manifestato tra noi. Scendemmo le scale per raggiungerlo. Era un uomo normale. Senza infamia e senza lode. Mi domandai che cosa Silvia ci trovasse in lui. Gli diedi il suo regalo. Contempl\u00f2 la bottiglia con interesse, senza per\u00f2 impedirsi un commento sull\u2019eccentricit\u00e0 della scelta. Con una punta di sarcasmo, Silvia gli fece notare che era sicuramente di buon gusto, cos\u00ec come lo erano stati i fiori che avevo portato per lei.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">\u00abLo vedremo quando la assaggeremo\u00bb, le rispose Franco.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Era l\u2019ora dell\u2019aperitivo e ci spostammo sulla terrazza. Il sole stava calando ma l\u2019aria estiva era calda e piacevole. Una goccia di sudore scivol\u00f2 lungo la scollatura di Silvia. Ero rapito. Mi chiesi come facesse Franco a restare indifferente. Mi invit\u00f2 a bere. Con suo disappunto mi aprii una lattina di gazzosa mentre lui si vers\u00f2 una birra. Silvia sorseggiava un martini. Stava diventando buio e Franco aveva bevuto una birra dietro l\u2019altra, ignorando le occhiate di disapprovazione della moglie. La cena continu\u00f2 sullo stesso andazzo, con Franco sempre pi\u00f9 ubriaco e Silvia sempre pi\u00f9 infastidita. Si lamentava di tutto, blaterando rabbioso del suo lavoro, dei soldi, di quella regione che odiava. Silvia se ne stava in silenzio, lanciandomi sguardi imbarazzati e chiedendomi perdono per il comportamento del marito. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">A fine pasto, Franco dichiar\u00f2 con voce impastata che era finalmente arrivato il momento di assaggiare il famoso liquore giapponese e se ne vers\u00f2 un bicchiere pi\u00f9 che generoso. Declinai i suo invito ancora una volta, essendomi passata del tutto la voglia di bere. Borbott\u00f2 contrariato e se ne vers\u00f2 un altro. Mi dispiaceva per Silvia, e mi sentivo in imbarazzo per il marito.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Finalmente Franco si alz\u00f2. Disse che aveva bisogno di stendersi un momento e usc\u00ec barcollando dalla stanza. Poco dopo lo udimmo russare sonoramente. Silvia si scus\u00f2 per lui. Purtroppo Franco faceva sempre cos\u00ec quando incontrava qualcuno di nuovo. Per\u00f2 adesso eravamo tranquilli, mi disse posandomi una mano sulla spalla. Mi girai verso di lei. Ci guardammo negli occhi, restando in silenzio per non so quanti minuti. Le nostre bocche finirono inevitabilmente per incollarsi l\u2019una all\u2019altra. Mi scostai allarmato. <\/p>\n<p style=\"padding-left: 1.5em;\">\u00abE se si sveglia?\u00bb Le domandai con una punta di panico.<br \/>\n\u00abNon si sveglier\u00e0.\u00bb Rispose lei. \u00abAbbiamo tutta la notte per noi.\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Rilassato, ricominciai a baciarla e mi accinsi nell\u2019impresa di liberare finalmente quelle tette formidabili che sembravano essermi state promesse da quando avevo messo piede in quella casa. Anche l\u2019ultimo bottone fin\u00ec per cedere. <\/p>\n<p style=\"padding-left: 1.5em;\">\u00abQuanto sono belle\u00bb sospirai.<br \/>\n\u00abSono anche buone\u00bb, disse lei. \u00abAssaggiale\u00bb.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Non mi faci pregare e iniziai a leccarle e succhiarle quei capezzoli imponenti. Silvia faceva le fusa. Avevo voglia di assaggiare anche altre parti di lei. Glielo dissi. Mi rispose che aveva paura di chiedermelo. Le slacciai la cintura e le sbottonai i jeans che finirono in terra. Si mise a sedere sul tavolo e allarg\u00f2 le ginocchia, come ad offrirsi a me. Il suo sesso luccicava dall\u2019eccitazione. Volevo assaggiare quel nettare. Mi inginocchiai tra le sue gambe e inizia a leccarle le labbra e il clitoride. Li succhiai, li mordicchiai. Le mie dita non tardarono a entrare in scena. Silvia si muoveva adesso, la sua figa letteralmente fradicia, il cui lucore mi imbrattava piacevolmente la bocca e le guance. Mugolando, mi chiese di prenderla. Mi spogliai, il mio pene gonfio e teso verso di lei. Lo guard\u00f2 soddisfatta e lo prese in mano. Le sue mani erano morbide e i suoi movimenti lenti e armoniosi. Fu molto bello. Era tempo di possederla. Accostai il glande all\u2019imboccatura della sua vagina. Rimasi cos\u00ec, qualche istante. Poi entrai dentro di lei. Mi muovevo avanti e indietro, affondando ogni centimetro e rimanendole dentro il pi\u00f9 possibile. Il bacino di lei mi seguiva armonioso, entrambi concentrati sul proprio piacere. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">\u00abOooohhh! Ma che cos\u2026?\u00bb<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Ci fermammo pietrificati. Franco era sulla terrazza, barcollante. Non sapevo che fare. Finalmente lo vedemmo perdere l\u2019equilibro e cadere lungo disteso in terra. Ci chiedemmo per un istante se si fosse fatto male ma fummo presto rassicurati dal suo sonoro russare. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\"> \u00abTra l\u2019alcol e la botta non si ricorder\u00e0 niente domattina\u00bb, mi tranquillizz\u00f2 Silva. \u00abDove eravamo rimasti?\u00bb <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Tutto quel trambusto aveva mi fatto perdere di vigore. Silvia si mise subito all\u2019opera per farmi tornare l\u2019eccitazione e se lo mise in bocca. Si riprese in fretta, complice anche un dito bagnato di saliva introdotto delicatamente nell\u2019ano.<br \/>\nLe dissi che non avrei potuto resistere a lungo. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">\u00abVoglio sentire il tuo sperma ardente. Vienimi sulle tette\u00bb, disse lei. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Si stese a terra e mi invit\u00f2 a inginocchiarmi sopra di lei, con le gambe strette attorno alla sua vita. Il mio pene era adesso stretto tra i suoi seni, che lei muoveva avanti e indietro. La sensazione era squisita. Finii schizzando a grandi getti sul suo seno. Silvia sorrideva felice. Ci vestimmo e andammo a farci una doccia prima di sollevare Franco e spostarlo sul divano. Un bernoccolo gli ornava gi\u00e0 la fronte. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">La mattina seguente, a colazione, Silvia e io ci scambiammo uno sguardo complice mentre Franco si scusava per il suo cattivo comportamento buttando gi\u00f9 un\u2019aspina con aria stanca e confusa. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Purtroppo, non avemmo pi\u00f9 occasione di rifarlo per il tempo che stetti da loro n\u00e9 facemmo mai alcun accenno a quello che era successo. Tuttavia, mi promisi di ringraziare a dovere la mia amica e il suo consiglio per il ricordo meraviglioso che quella vacanza mi aveva regalato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/categorie\/racconti\/\" target=\"_blank\">LEGGI ALTRI RACCONTI HOT<\/a><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1938\" src=\"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"31\" srcset=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06.jpg 600w, https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06-300x16.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"vertical-align: middle;\" bgcolor=\"#FFFFFF\" width=\"300\"><img decoding=\"async\" src=\" http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-2.png\" alt=\"Chuchote-Moi\" \/><\/td>\n<td style=\"vertical-align: top;\" bgcolor=\"#FFFFFF\"><em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In collaborazione con il portale di letteratura erotica Chuchote Moi, <strong>Gleeden presenta i 4 racconti erotici finalisti del concorso \u201c <\/em>Chucote Moi x Gleeden<em>\u201d<\/strong>.<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/chuchote-moi.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chuchote Moi<\/a><\/strong> nasce nel 2016 con lo scopo di rendere la letteratura erotica gratuita e fruibile a tutti e allo stesso tempo di offrire la possibilit\u00e0 agli autori del genere di essere remunerati grazie a un sistema a \u201ctip\u201d, ovvero mance che possono essere lasciate a discrezione dei lettori iscritti al sito. Con oltre migliaia di storie e autori, Chuchote Moi \u00e8 oggi il portale dedicato all\u2019erotismo numero uno in Francia.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vacanza indimenticabile di fran_84 &nbsp; Non erano le mie prime vacanze da solo. Anche se, da quando ci eravamo sposati, eravamo sempre andati via insieme. 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