{"id":2544,"date":"2017-07-26T09:00:16","date_gmt":"2017-07-26T07:00:16","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/?p=2544"},"modified":"2017-07-21T18:24:42","modified_gmt":"2017-07-21T16:24:42","slug":"di-fronte-a-me-parte-seconda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/di-fronte-a-me-parte-seconda\/","title":{"rendered":"Di fronte a me &#8211; parte seconda"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news.png\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"130\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2507\" srcset=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news.png 435w, https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news-300x90.png 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Di fronte a me<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>di<\/em> Hannah Stazya<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3 style=\"text-align: center;\"><em>Parte seconda<\/em><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Quella notte, mentre tutti dormivano, io non chiusi occhio. Troppe domande, troppi interrogativi.  Ero riuscita a tenerlo a distanza, a non incontrarlo. Ma nonostante questo, non ero riuscita a sopprimere il bisogno di sentirlo. E cos\u00ec avevamo continuato. Mi aveva perdonato il mio rifiuto insolente, ma entrambi sapevamo che, prima o poi, l\u2019occasione si sarebbe ripresentata e che allora avremmo dovuto decidere se dare finalmente ascolto alla passione o terminare del tutto quello c\u2019era. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">\nAccesi il computer per distrarmi un po\u2019. Ed eccola l\u00ec, la notifica di un nuovo messaggio in arrivo. Era lui. Con il cuore in gola cliccai per leggerlo. Mi proponeva di incontrarlo, non voleva pi\u00f9 aspettare. E nemmeno io, ammisi finalmente a me stessa. Non sapeva che io fossi l\u00ec, e questo per lui era chiaramente un segno del destino. Un destino che voleva a tutti i costi farci incontrare. L\u2019idea di tradire mio marito mi era insopportabile; ma adesso che lo avevo visto, adesso che mi era cos\u00ec vicino, il solo pensiero di non rivederlo pi\u00f9 per me era ancora peggio. Solo una volta. Solo per sentirmi viva. Solo una volta, per toccarlo, accarezzarlo, sentire il suo sapore. Solo una volta e poi avrei ricominciato da zero. <\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\"> L\u2019appuntamento era confermato. L\u2019alibi trovato. Adesso dovevamo solo vederci. Aveva prenotato una camera in un piccolo albergo vicino alla spiaggia. E fu sulla soglia di quella camera, di quel piccolo albergo, con il cuore impazzito e le gambe molli, che lo rividi di nuovo di fronte a me.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Di nuovo i nostri sguardi si incontrarono. Volevo parlare, ma non riuscivo ad emettere alcun suono. Volevo sorridere ma la mia bocca si rifiutava di aprirsi. Mi prese per mano e mi fece entrare, chiuse piano la porta e mi baci\u00f2 senza dire una parola. Fu un bacio dolce, poi appassionato. Tenero e poi animalesco. Caldo ed elettrico. Fece scendere le mani lungo la schiena, seguendo la linea dei miei fianchi. Tremavo, e il suo corpo incollato al mio tremava con me. Le nostre vite reali erano lontane anni luce. Continuando a baciarmi, mi spinse contro la porta e mi tolse la camicetta. Io non fui da meno e gli sbottonai la sua. Pelle nuda contro pelle nuda, finalmente ci stavamo toccando. Quante volte lo avevo sognato? Quante volte lo avevo immaginato? Nessuna delle mie fantasie mi aveva preparato a quanto stava accadendo. Lui, l\u2019oggetto del desiderio pi\u00f9 forte che avessi mai provato in tutta la mia vita, mi stava accarezzando il seno e i miei capezzoli non potevano rimanere insensibili sotto alle sue dita e alle sue labbra. Con un gesto rapido, si sbarazz\u00f2 del mio reggiseno. Altrettanto rapidamente, le sue mani danzavano sulla mia pelle scossa dai brividi, mentre con la bocca continuava a suggermi dolcemente. La mia gonna fin\u00ec a terra. Le sue mani strette sulle mie natiche. Si mise in ginocchio di fronte a me.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Delicatamente mi allarg\u00f2 le gambe e inizi\u00f2 a baciarmi lungo l\u2019interno delle cosce. Stava ben attento a non avvinarsi troppo a quella parte di me che lo reclamava potente, affamata. Gli piaceva giocare. Lo sapevo e lo trovavo eccitante.  Mi tolse l\u2019ultimo piccolo pezzo di tessuto che ancora nascondeva quanto avevo voglia di lui. In un armonia di lingua, di labbra e di dita era diventato il direttore che guidava l\u2019orchestra dei miei sensi, facendo montare come una marea il mio desiderio. Mi port\u00f2 al limite, continuando a titillarmi fino a che non gemetti dal piacere. Volevo fare altrettanto. Con un gesto dolce lo invitai ad alzarsi. Lo baciai e mi inginocchiai a mia volta. Era il mio turno di giocare con lui e, da quello che vedevo di fronte a me, lui non aspettava altro. La mia lingua saett\u00f2 come quella di un serpente, accarezzandolo, seguendone il contorno, avvolgendolo. Lo gustai a fior di labbra e poi pi\u00f9 a fondo. Alzai gli occhi per guardarlo. Gli piaceva ci\u00f2 che stavo piacendo, e a me pure. Iniziai succhiarglielo, la mia bocca che saliva e scendeva, sempre pi\u00f9 in basso fino alla base della sua virilit\u00e0. Lo sentivo fremere, vibrare, cercare di contenersi, ribellarsi agli assalti della mia bocca sempre pi\u00f9 vogliosa. Mi prese per i capelli e mi sollev\u00f2 la testa, gli scoccai uno sguardo dissoluto. La sua espressione cambi\u00f2. Avevo risvegliato l\u2019animale. Si morse il labbro come ad annunciare il seguito bestiale che stava per succedere. E che successe. Mi fece alzare di scatto e premette il suo corpo contro il mio. I suo occhi erano vacui, pieni di una fame che rifletteva la mia. Lo volevo dentro di me, subito. Non volevo pi\u00f9 giocare. A quanto pare nemmeno lui. Mi gir\u00f2 contro la porta, mi pieg\u00f2 in avanti ed entr\u00f2 dentro di me. Mi gustai ogni centimetro, piegandomi ancora per accoglierlo sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0. Con le mani contro la porta, la schiena inarcata, godevo sotto ogni spinta, implorandolo silenziosamente di andare ancora pi\u00f9 a fondo.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Ti piace?<\/em><\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Finalmente sentivo la sua voce. E le prime parole che pronunciava furono le pi\u00f9 deliziose che avessi mai sentito. La sua timidezza era sparita. E la mia pure. <\/p>\n<p>&#8211; <em>S\u00ec. Non lo vedi?<\/em><br \/>\n&#8211; <em>Ne vuoi ancora?<\/em><br \/>\n&#8211; <em>S\u00ec. Pi\u00f9 forte.<\/em><br \/>\n&#8211; <em>Brava ragazza<\/em>, disse ironico. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Non riuscii a non sorridere a quelle parole che mi ricordarono i nostri deliri virtuali. E che, finalmente, si erano trasformati in realt\u00e0. Aument\u00f2 il ritmo. Sotto ai suoi colpi sempre pi\u00f9 forti il mio piacere mont\u00f2 incontrollato. Mi teneva una mano sul fianco per aiutarsi a dare la spinta. La spost\u00f2 a ghermirmi una natica, sempre pi\u00f9 tese verso di lui. Gemetti. Sapeva che mi piaceva. Era come se fosse nella mia testa. Era un pensiero inquietante ma allo stesso tempo terribilmente eccitante. Mi abbandonai completamente a lui e diventammo un tutt\u2019uno. All\u2019ultimo momento, mi ritrassi di scatto e mi inginocchiai ancora una volta di fronte a lui. Il suo ultimo gemito di piacere fin\u00ec nella mia bocca. Un ultimo, delizioso boccone di lui. Si accasci\u00f2 al mio fianco contro la porta per riprendere fiato. Ansimavo. Mi sentivo svuotata, leggera, finalmente libera da tutti quei pensieri che avevano oppresso i miei giorni e le mie notti. La realt\u00e0 aveva superato la fantasia e io mi sentivo rinata. <\/p>\n<p>*****<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Passammo una notte agitata e decisamente eccitante. Esplorammo ogni angolo di quella piccola stanza d\u2019albergo e della spiaggetta sottostante, cercando goffamente di reprimere le risate e l\u2019eccitazione per non attirare l\u2019attenzione di un passante un po\u2019 troppo curioso. Me ne andai alle prime luci dell\u2019alba. Le vacanze erano finite e l\u2019aereo mi riport\u00f2 alla mia piccola vita senza sapere se ci saremmo pi\u00f9 rivisti.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Con mia sorpresa, lui si fece vivo pochi giorni dopo. Continuammo a vederci. Divent\u00f2 il mio corso di salsa del venerd\u00ec. Io ero la sua serata tra uomini. Due infedeli fedeli l\u2019uno all\u2019altra. Durante uno di questi venerd\u00ec decidemmo di provare un club per scambisti. E fu l\u00ec che li trovai, proprio di fronte a me. Lui, il mio caro marito. E lei, la mia cara amica Sophie. Mano nella mano, l\u00ec, di fronte a me. <\/p>\n<p>&nbsp;<br \/>\n<strong><em>Fine<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"100%\" border=\"0\">\n<tr>\n<td style=\"vertical-align: middle;\" bgcolor=\"#FFFFFF\" width=\"50%\">\n<p style=\"text-align: left;\"<em><strong><a style=\"color: #4e2f4e;\" href=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/di-fronte-a-me\/\" target=\"_blank\" target=\"_blank\">Prima parte<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<td style=\"vertical-align: middle;\" bgcolor=\"#FFFFFF\" width=\"50%\">\n<p style=\"text-align: right;\"<em><strong><a style=\"color: #4e2f4e;\" href=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/categorie\/racconti\/\" target=\"_blank\">Altri racconti<\/a><\/em><\/strong><\/p>\n<\/td>\n<\/tr>\n<\/table>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1938\" src=\"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"31\" srcset=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06.jpg 600w, https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06-300x16.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"vertical-align: middle;\" bgcolor=\"#FFFFFF\" width=\"300\"><img decoding=\"async\" src=\" http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-2.png\" alt=\"Chuchote-Moi\" \/><\/td>\n<td style=\"vertical-align: top;\" bgcolor=\"#FFFFFF\"><em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In collaborazione con il portale di letteratura erotica Chuchote Moi, <strong>Gleeden presenta i 4 racconti erotici finalisti del concorso \u201c <\/em>Chucote Moi x Gleeden<em>\u201d<\/strong>.<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/chuchote-moi.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chuchote Moi<\/a><\/strong> nasce nel 2016 con lo scopo di rendere la letteratura erotica gratuita e fruibile a tutti e allo stesso tempo di offrire la possibilit\u00e0 agli autori del genere di essere remunerati grazie a un sistema a \u201ctip\u201d, ovvero mance che possono essere lasciate a discrezione dei lettori iscritti al sito. Con oltre migliaia di storie e autori, Chuchote Moi \u00e8 oggi il portale dedicato all\u2019erotismo numero uno in Francia.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Di fronte a me di Hannah Stazya &nbsp; Parte seconda &nbsp; Quella notte, mentre tutti dormivano, io non chiusi occhio. Troppe domande, troppi interrogativi. Ero riuscita a tenerlo a distanza, a non incontrarlo. 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