{"id":2505,"date":"2017-06-19T09:00:17","date_gmt":"2017-06-19T07:00:17","guid":{"rendered":"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/?p=2505"},"modified":"2018-01-17T17:40:36","modified_gmt":"2018-01-17T16:40:36","slug":"quella-notte-a-cuba","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/","title":{"rendered":"Quella notte a Cuba"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news.png\" alt=\"\" width=\"435\" height=\"130\" class=\"aligncenter size-full wp-image-2507\" srcset=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news.png 435w, https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-news-300x90.png 300w\" sizes=\"(max-width: 435px) 100vw, 435px\" \/><\/p>\n<h2 style=\"text-align: center;\">Quella notte a Cuba<\/h2>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>di<\/em> Popins<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">C\u2019era(vamo) una volta, Sara e io\u2026<br \/>\nCi siamo incontrate sui banchi di scuola e abbiamo fatto in un attimo a diventare anime gemelle. Siamo diventate donne insieme, scambiandoci complimenti rassicuranti, facendoci domande stravaganti e condividendo le prime esperienze sessuali curiose. Poi lei ha incontrato l\u2019Amore ed \u00e8 diventata mamma a vent\u2019anni. Non avendo nessun desiderio di maternit\u00e0, ho proseguito da sola la mia esplorazione dei maschi e dei loro corpi, sacrificando il romanticismo nel nome di una sessualit\u00e0 disinibita e feroce, con l\u2019intento di capitalizzare ogni esperienza e conquista nell\u2019attesa del principe azzurro. Alla fine non era un principe, ma solo un uomo. Ma \u00e8 riuscito a conquistarmi, tanto da farmi consacrare solo a lui tutta questa lussuria.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">\u00abE cos\u00ec si sposarono ed ebbero tanti figli\u00bb. Una volta scritto il pi\u00f9 classico dei finali e assicurato il futuro della specie, una certa forma di lassismo si insinu\u00f2 insidiosamente in me. La gioia erano gli scarabocchi di mia figlia e i video buffi su youtube. La soddisfazione, il cesto della biancheria vuoto e il frigorifero ben riempito.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">L\u2019eterna adolescente che sonnecchiava in me inizi\u00f2 a dare la colpa a Perrault e ai fratelli Grimm per averci inculcato l\u2019idea che questo lieto fine potesse essere sufficiente alle principesse. Sotto sotto era meglio essere la strega.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Sara, che era entrata in questo pantano ben prima di me, aveva gi\u00e0 rivisto le sue idee romantiche e si era prodigata per riscrivere il finale della sua storia. Era da un po\u2019 che era diventata una moglie infedele. Sara cercava negli altri uomini quella scintilla che l\u2019amore per il marito, pur essendo uomo amorevole e attento, ormai non le dava pi\u00f9. E le riusciva bene, era sempre raggiante e di buon umore. Io, invece, non ne avevo il coraggio, prigioniera com\u2019ero della mia morale. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Fu con questi pensieri in testa che decidemmo di concederci un viaggio tra amiche e andare a Cuba. Lontano dalla quotidianit\u00e0, speravo di poter dare ascolto ai miei demoni. Ero sicura che la distanza e l\u2019esotismo della situazione potessero aiutarmi a disfarmi da queste catene pesanti e \u201cben pensanti\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Cuba sa come accogliere i turisti. I controllori alla frontiera sono per la maggior parte, se non tutti, delle controllore, vestite con uniformi ultra sexy, giacchette dal taglio militare color kaki, gonne indecentemente corte e calze a rete. Questa moltitudine di gambe inguainate ci fece capire con certezza che avevamo scelto il posto giusto. Lasciammo L\u2019Avana l\u2019indomani, su un taxi collettivo alla volta di Trinidad, un villaggio colorato a sud dell\u2019Isola. Arrivammo verso sera. Prima tappa la \u201cCasa de la musica\u201d, per la nostra prima vera serata cubana.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Si trattava di un locale a cielo aperto dove turisti e locali si mescolano gioiosamente sulle note della salsa. Io sono pi\u00f9 un tipo da musica rock, ma ammetto che non ero insensibile alla sensualit\u00e0 scatenata da questo tipo di danza. La vista di questi corpi ondeggianti con grazia al suono dei bonghi mi eccitava. Bevevamo mojito con una punta di angostura e l\u2019ebbrezza crescente mi faceva sentire febbrile. Fu allora che qualcuno mi invit\u00f2 a ballare. Non mi feci pregare, non potevo rifiutare un invito di un uomo cos\u00ec bello. Di colpo, i nostri corpi erano incollati l\u2019uno contro l\u2019altro, e non ci volle molto perch\u00e9 anche i nostri bacini premuti si risvegliassero. Lui si chiamava Luis e aveva trascorso 6 mesi a Parigi a insegnare la salsa. Che fortuna! Io non sapevo dove mettere i piedi. Mi sentivo a disagio e guardavo continuamente in terra. Luis mi sollev\u00f2 delicatamente il mento con le mani per farmi alzare la testa.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Per seguire il mio ritmo, guardami negli occhi e lasciati guidare.<\/em> Mi sugger\u00ec.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Ed effettivamente funzion\u00f2. A poco a poco, con gli occhi negli occhi, i nostri movimenti si armonizzarono. Sentire il suo corpo muscoloso contro il mio era delizioso. Il mio bacino intrappolato dal suo in un incastro squisito. La profondit\u00e0 del suo sguardo mi faceva girare la testa. Il suo respiro era una carezza rovente contro la guancia. E quell\u2019erezione nascente che sentivo far tendere i suoi pantaloni di lino mi fece bagnare. Il mio respiro si fece corto. Lo volevo. Lo percep\u00ec dal mio sguardo, sempre puntato nel suo. Appoggi\u00f2 le sue labbra sulle mie e ci scambiammo un bacio lungo. Lo sent\u00ec diventare sempre pi\u00f9 duro. Mi baci\u00f2 sul collo, la sua lingua che scorreva sulla pelle seguendo il ritmo dei nostri passi. Lo strinsi pi\u00f9 forte premendogli i seni sul torace. I nostri respiri si fecero ansimanti in risposta a queste reciproche carezze. Ballammo per tutta la notte fino alla chiusura del locale, imbrigliando nella danza l\u2019eccitazione crescente.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Mi propose di andare con lui ad Ancon. Vidi Sara in buona compagnia e ci accordammo di ritrovarci l\u2019indomani alla Casa Particular dove alloggiavamo.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Fu nella carrozza che ci port\u00f2 alla spiaggia che abbandonai il ruolo di principessa. Seduti sul sedile posteriore della Chevrolet, Luis mi mise una mano dietro la nuca e inizi\u00f2 a baciarmi con ferocia. Con l\u2019altra mano mi accarezzava le gambe, le dita che scivolavano tra una coscia e l\u2019altra fino a trovare il clitoride attraverso il pizzo delle mutandine. Piena di desiderio, gli infilai una mano nei pantaloni alla ricerca del suo pene rigonfio. Trovarlo cos\u00ec duro mi accese ancora di pi\u00f9. Feci scivolare le dita lungo la pelle liscia e sottile, percorrendola dal glande ai testicoli in carezze sempre pi\u00f9 vigorose. Sentimmo l\u2019automobile fermarsi e fummo costretti a interrompere la nostra reciproca esplorazione.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">La spiaggia era deserta, il cielo una distesa di stelle sulle nostre teste. Il mare calmo dei Caraibi si apriva di fronte a noi invitandoci ad abbandonare i vestiti sulla spiaggia per tuffarci nelle sue acque trasparenti. Luis mi prese per la vita ricominciando a baciarmi. Le sue mani scorrevano sulla mia pelle nuda, prima sulla vita, poi lungo le spalle, fino ad arrestarsi sul petto. Mi prese i seni con le mani, il pollice e l\u2019indice che accarezzavano i miei capezzoli duri in movimenti rotatori. Il suo sesso rigonfio strusciava contro la mia vulva stimolandomi il clitoride. Le mie mani si serrarono sulle sue natiche, le mie unghie affondarono nella sulla pelle. Sollevai i talloni e il suo pene scivol\u00f2 nella mia intimit\u00e0 ardente. Ricominciammo la nostra salsa, lui dentro di me, il rumore dei nostri ansiti mescolati a quello delle onde erano la musica su cui stavamo ballando. I nostri respiri si fecero sempre pi\u00f9 corti e il movimento dei reni sempre pi\u00f9 rapido. Sentimmo dei rumori provenire dalla spiaggia e fummo costretti a interrompere la danza. Decidemmo di tornare sulla sabbia. Nascosti da una palma, presi in bocca il suo sesso salato. Inizia a succhiarlo dolcemente, i miei occhi puntati su di lui, per adattare ritmo e profondit\u00e0 degli affondi all\u2019intensit\u00e0 dei suoi mugolii. Venne con un grido.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Perdonami<\/em>, mi disse ansimando, <em>ma era troppo bello.<\/em> Si sentiva in colpa per essersi lasciato andare. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Mi stesi al suo fianco. Con un movimento improvviso, Luis si abbass\u00f2 ad aprirmi le cosce. Con la testa affondata tra le mie gambe inizi\u00f2 a leccarmi il clitoride. I movimenti circolari della lingua si alternavano a piccoli morsi delicati. Infil\u00f2 un dito, poi due, poi tre nella mia figa fradicia. Il mio bacino che si tendeva e ritraeva al ritmo dei suoi affondi. Venni in fretta, sovraeccitata da come la sua lingua e le sue dita esploravano il mio intimo come fosse un territorio vergine. Ansimavo. Lui mi prese tra le braccia senza smettere di accarezzarmi con dolcezza.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Quanti anni hai Luis?<\/em> Gli domandai, conscia di quanto fosse giovane.<br \/>\n&#8211; <em>Ha importanza?<\/em> Rispose<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Scoppiai in una risata, eccitata ma anche un po\u2019 imbarazzata per l\u2019evidente differenza di et\u00e0.<\/p>\n<p>&#8211; <em>No, non ne ha<\/em>, dissi prima di ricominciare a baciarlo.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Le nostre lingue danzanti riaccesero presto l\u2019eccitazione. Mi misi a cavalcioni su di lui per guardarlo negli occhi. Volevo sentirlo dentro di me. Mi girai a quattro zampe, le gambe ben divaricate a offrirgli la vista della mia figa gocciolante. Mi penetr\u00f2 con vigore. Sent\u00ec tutta la sua forza in quei colpi di reni, come per entrare sempre pi\u00f9 in profondit\u00e0 dentro di me. Le sue palle mi sbattevano contro le natiche. Venimmo insieme con un grido.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Passammo tutta la notte ad assaggiare le diverse delizie del piacere carnale. Lui dilettandosi di tutta l\u2019esperienza che avevo acquisito con gli anni; io gustandomi l\u2019ardore della sua giovent\u00f9 condito da quella punta di proibito.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Alle prime luci dell\u2019alba, Sara mi accolse alla Casa Particular.<\/p>\n<p>&#8211; <em>Allora? Com\u2019\u00e8 stata questa prima volta?<\/em> Mi domand\u00f2 curiosa.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Mi misi a ridere. Era vero, era la mia prima volta. La prima volta che tradivo mio marito. Ci furono altre prime volte a Cuba. La prima volta in uno stadio. La prima volta sul sedile posteriore di una Mercury del 1952.<\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">Al mio ritorno, mio marito mi trov\u00f2 cambiata. Frizzante, felice, soddisfatta. Diceva che ero tornata ad essere la donna di cui si era innamorato e che qualsiasi cosa avessi trovato in questo viaggio sicuramente non dovevo lasciarla andare. Gli obbed\u00ec. Da allora mi sono iscritta a un corso di salsa e ho aperto con Sara un account su Gleeden. <\/p>\n<p style=\"text-indent: 1.5em; text-align: justify;\">C\u2019era(vamo) una volta, Sara e io, mogli infedeli\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><a href=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/categorie\/racconti\/\" target=\"_blank\">LEGGI ALTRI RACCONTI HOT<\/a><\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-1938\" src=\"http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06.jpg\" alt=\"\" width=\"600\" height=\"31\" srcset=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06.jpg 600w, https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/130917_cp_06-300x16.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 600px) 100vw, 600px\" \/><\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td style=\"vertical-align: middle;\" bgcolor=\"#FFFFFF\" width=\"300\"><img decoding=\"async\" src=\" http:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/chuchote-moi-2.png\" alt=\"Chuchote-Moi\" \/><\/td>\n<td style=\"vertical-align: top;\" bgcolor=\"#FFFFFF\"><em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In collaborazione con il portale di letteratura erotica Chuchote Moi, <strong>Gleeden presenta i 4 racconti erotici finalisti del concorso \u201c <\/em>Chucote Moi x Gleeden<em>\u201d<\/strong>.<br \/>\n<strong><a href=\"https:\/\/chuchote-moi.fr\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Chuchote Moi<\/a><\/strong> nasce nel 2016 con lo scopo di rendere la letteratura erotica gratuita e fruibile a tutti e allo stesso tempo di offrire la possibilit\u00e0 agli autori del genere di essere remunerati grazie a un sistema a \u201ctip\u201d, ovvero mance che possono essere lasciate a discrezione dei lettori iscritti al sito. Con oltre migliaia di storie e autori, Chuchote Moi \u00e8 oggi il portale dedicato all\u2019erotismo numero uno in Francia.<\/em><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Quella notte a Cuba di Popins &nbsp; C\u2019era(vamo) una volta, Sara e io\u2026 Ci siamo incontrate sui banchi di scuola e abbiamo fatto in un attimo a diventare anime gemelle. Siamo diventate donne insieme, scambiandoci complimenti rassicuranti, facendoci domande stravaganti&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":2510,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"twitterCardType":"summary_large_image","cardImageID":0,"cardImage":"","cardTitle":"","cardDesc":"","cardImageAlt":"","cardPlayer":"","cardPlayerWidth":0,"cardPlayerHeight":0,"cardPlayerStream":"","cardPlayerCodec":"","footnotes":""},"categories":[362],"tags":[369,26,368,46],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.0 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Quella notte a Cuba - Gleeden<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Quella notte a Cuba - Gleeden\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Quella notte a Cuba di Popins &nbsp; C\u2019era(vamo) una volta, Sara e io\u2026 Ci siamo incontrate sui banchi di scuola e abbiamo fatto in un attimo a diventare anime gemelle. Siamo diventate donne insieme, scambiandoci complimenti rassicuranti, facendoci domande stravaganti...\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Gleeden\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2017-06-19T07:00:17+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2018-01-17T16:40:36+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Gleeden-chuchote-blog.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1140\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"550\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"sybil\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"sybil\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\/\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/\",\"url\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/\",\"name\":\"Quella notte a Cuba - Gleeden\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Gleeden-chuchote-blog.jpg\",\"datePublished\":\"2017-06-19T07:00:17+00:00\",\"dateModified\":\"2018-01-17T16:40:36+00:00\",\"author\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#\/schema\/person\/0fa86fb4a228daf44afcd8e44152c217\"},\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#primaryimage\",\"url\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Gleeden-chuchote-blog.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Gleeden-chuchote-blog.jpg\",\"width\":1140,\"height\":550},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Quella notte a Cuba\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#website\",\"url\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/\",\"name\":\"Gleeden\",\"description\":\"Blog\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#\/schema\/person\/0fa86fb4a228daf44afcd8e44152c217\",\"name\":\"sybil\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#\/schema\/person\/image\/\",\"url\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3c0b4ec36c7b1e4edccd37f90cf3f809?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3c0b4ec36c7b1e4edccd37f90cf3f809?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"sybil\"},\"url\":\"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/author\/sybil\/\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Quella notte a Cuba - Gleeden","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Quella notte a Cuba - Gleeden","og_description":"Quella notte a Cuba di Popins &nbsp; C\u2019era(vamo) una volta, Sara e io\u2026 Ci siamo incontrate sui banchi di scuola e abbiamo fatto in un attimo a diventare anime gemelle. Siamo diventate donne insieme, scambiandoci complimenti rassicuranti, facendoci domande stravaganti...","og_url":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/","og_site_name":"Gleeden","article_published_time":"2017-06-19T07:00:17+00:00","article_modified_time":"2018-01-17T16:40:36+00:00","og_image":[{"width":1140,"height":550,"url":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Gleeden-chuchote-blog.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"sybil","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"sybil","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/","url":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/","name":"Quella notte a Cuba - Gleeden","isPartOf":{"@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Gleeden-chuchote-blog.jpg","datePublished":"2017-06-19T07:00:17+00:00","dateModified":"2018-01-17T16:40:36+00:00","author":{"@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#\/schema\/person\/0fa86fb4a228daf44afcd8e44152c217"},"breadcrumb":{"@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#primaryimage","url":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Gleeden-chuchote-blog.jpg","contentUrl":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Gleeden-chuchote-blog.jpg","width":1140,"height":550},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/quella-notte-a-cuba\/#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Quella notte a Cuba"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#website","url":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/","name":"Gleeden","description":"Blog","potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#\/schema\/person\/0fa86fb4a228daf44afcd8e44152c217","name":"sybil","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/#\/schema\/person\/image\/","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3c0b4ec36c7b1e4edccd37f90cf3f809?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/3c0b4ec36c7b1e4edccd37f90cf3f809?s=96&d=mm&r=g","caption":"sybil"},"url":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/author\/sybil\/"}]}},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2505"}],"collection":[{"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2505"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2505\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2933,"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2505\/revisions\/2933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/2510"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2505"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2505"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blog.gleeden.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2505"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}