L’app per gli incontri extraconiugali n°1 in Europa ha appena lanciato la campagna OOH più controversa dell’anno nella Metrò di Parigi
“A differenza degli antidepressivi, un amante non costa niente al Sistema Sanitario Nazionale”, questo il messaggio che campeggia da un paio di settimane a caratteri cubitali nelle principali fermate della metropolitana di Parigi.
Un messaggio forte, onesto, crudo e dritto come un pugno e che, proprio come tale, sta facendo arrabbiare parecchio i Parigini.
A lanciare la provocazione è Gleeden, la famigerata app per gli incontri extraconiugali pensata dalle donne che oggi conta più di 13 milioni di utenti attivi nel mondo (e di cui 2.2 sono in Italia!).
“Gleeden si fa gioco delle malattie mentali”; “Gleeden sta accusando chi soffre di depressione di essere un peso per la società” si legge in un articolo pubblicato su Le Parisien; o ancora, “Approvare uno slogan del genere significa che come società abbiamo proprio toccato il fondo” afferma l’influencer francese @romanedvle nel video virale che ha fatto in breve tempo il giro del globo, facendo arrivare la campagna di Gleeden anche sul Times di Londra, sui quotidiani argentini, fino ai palcoscenici della stand up comedy di New York.
Eppure, la campagna, per quanto sfrontata – ormai vero e proprio marchio di stile nella comunicazione del brand – porta alla luce un fenomeno reale: il 15% delle donne sposate è a rischio depressione, contro il 7% negli uomini sposati, e la percentuale sale a 2 donne sposate su 10 quando il matrimonio è percepito come insoddisfacente (United States National Institute of Health). Non solo, donne in matrimoni insoddisfacenti, hanno 2.7 volte più probabilità di sviluppare un MDE (episodio depressivo maggiore), oltre che maggiori probabilità di sperimentare problemi di salute fisica, come sindrome metabolica, ipertiroidismo, pressione alta, malattie cardiovascolari e diabete (fonte: CNN).
Ecco quindi che il messaggio, per quanto forte, cinico e provocatorio (e molto probabilmente proprio per questo) costringe a riflettere: una donna sposata spesso sacrifica molto della sua felicità personale per far funzionare il matrimonio e la famiglia, e non sempre questo viene riconosciuto e ricompensato.
Forse mettere le corna al coniuge non sarà la soluzione più elegante, ma il messaggio è sicuramente uno sprone per investire più tempo nel coltivare la propria felicità e soddisfazione individuale, regalandoci del tempo per noi stessi e per fare ciò che ci può rendere più sereni e soddisfatti.

Quello che ci stupisce è che questo messaggio fa parte della nostra comunicazione da anni – commenta Solène Paillet, Direttore Marketing di Gleeden. – Ma se fino ad oggi a suscitare una reazione forte era soprattutto la menzione all’infedeltà femminile, adesso a far discutere è la parte relativa alla salute mentale. Il fatto che oggi la polemica si sposti su questo tema è significativo: il nostro rapporto collettivo con il benessere psicologico è cambiato. Viviamo in un contesto più ansiogeno, più emotivo, in cui basta poco che un semplice slogan diventi il bersaglio contro cui proiettare tutto il nostro malessere collettivo. Non è nostra intenzione minimizzare la depressione, anzi. Cerchiamo di mettere in luce un aspetto spesso dimenticato: la salute mentale non è soltanto individuale, ma è legata alla qualità delle relazioni che viviamo ogni giorno. E nei modelli coniugali tradizionali, sono ancora le donne ad assorbire la maggior parte del carico emotivo. Lo dimostrano gli studi, e lo vediamo nel nostro settore da più di quindici anni. Se questa fa così discutere, forse è proprio perché solleva una domanda che nessuno ha voglia di affrontare: l’impatto emotivo della coppia moderna sulle donne.»
«La comunicazione provocatoria è sempre stata il marchio di fabbrica di Gleeden – continua Sybil Shiddell, Responsabile Comunicazione e Marketing per l’Italia di Gleeden. – La trasparenza è uno dei nostri valori: trasparenza sulla natura del nostro business, trasparenza nel dare ai nostri users una piattaforma dove comunicare, in trasparenza, il proprio status matrimoniale e che cosa desiderano dall’esperienza di dating; trasparenza nei nostri messaggi pubblicitari, che si riflette in un tone of voice irriverente e in messaggi scanzonati. Può non piacere quello che facciamo, ma sicuramente siamo riusciti ogni volta a far parlare la società di argomenti scomodi come l’infedeltà femminile, le relazioni aperte e il poliamore. Rimane tuttavia una domanda aperta: perché in Italia lo stesso messaggio non ha suscitato alcuna reazione, mentre in Francia ha infiammato il dibattito pubblico? Una campagna molto simile, infatti, era andata on air questa primavera su diversi dispositivi di grande formato in giro per Milano senza fare alcun rumore. Forse salute mentale e infedeltà non toccano corde altrettanto sensibili nella nostra società — o forse siamo noi italiani a essere più aperti e tolleranti verso certi temi, oltre che meno facilmente scalfiti da questo tipo di provocazioni rispetto ai nostri vicini d’oltralpe».



